Botox è il nomignolo – nato dal nome commerciale statunitense di uno dei preparati disponibili – con cui comunemente ci si riferisce alla tossina botulinica.
Viene utilizzata in Medicina Estetica per distendere la muscolatura del viso, preservando la naturale espressività ma evitando che la mimica continua del volto crei segni permanenti e rughe.
I preparati utilizzati in Medicina Estetica non sono pericolosi, in quanto estremamente purificati e contenenti una quantità di tossina non lesiva per l’organismo umano.
Numerosi studi validati in letteratura scientifica, inoltre, escludono la possibilità di un assorbimento della tossina – che viene iniettata nel derma – da parte del torrente circolatorio.
La tossina botulinica non è un riempitivo: quando i media parlano di “eccesso di Botox”, descrivendo deformità o edemi, la causa non può essere ricercata nella tossina botulinica, perché non è adatta a creare volumi: non è un filler!
La sua azione si esplica a livello muscolare: il Botox infatti riduce e limita la contrazione, attenuando le rughe e donando al viso un aspetto più disteso; minimizza gli inestetismi e le espressioni facciali esagerate che, nel tempo, segnano in maniera permanente la pelle.
Il Botox agisce quindi sulle rughe già presenti e minimizza il rischio che queste peggiorino e che se ne formino delle altre nel tempo.
L’effetto della tossina botulinica non è immediato: richiede dai 5 ai 10 giorni per essere definito stabile.
La durata degli effetti è variabile e mediamente si attesta a 4 mesi, scomparendo in maniera graduale, fino ad arrivare a 6 mesi.
Il trattamento più comune prevede l’inoculo di alcune unità di tossina nell’area frontale, glabellare e perioculare.
Con la tossina botulinica si possono trattare anche collo, muscoli pellicciai, massetere e altre aree, secondo la necessità e previa indicazione medica.
Un impiego poco conosciuto della tossina botulinica è quello previsto nel trattamento dell’iperidrosi, condizione di eccessiva sudorazione, spesso vissuta con grande disagio.
In questo caso le aree più richieste sono ascelle, palmo delle mani, piedi.
Il trattamento con tossina botulinica va sempre personalizzato, perché ogni paziente possiede, per sua genetica e per il proprio vissuto, una muscolatura diversa, un’espressività diversa, necessità diverse, e richiede quindi un progetto diverso e pensato individualmente.
Dott.sa Cristiana Saporosi


